La nascita dell’hip hop

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L‘hip hop è un movimento culturale nato agli inizi degli anni ’70 nel Bronx di New York e rappresenta l’espressione più diffusa della comunità afro-americana negli ultimi decenni.

Per un decennio il Bronx venne abbandonato a se stesso e alle dure leggi della strada, diventando la capitale statunitense del crimine, fu la nascita dell’hip hop che portò un vero cambiamento in positivo per questo quartiere.

Il “giorno zero” dell’hip hop può essere individuato nell’11 agosto 1973 quando Clive Campbell, in arte Dj Kool Herc, riconosciuto a livello mondiale come il primo pioniere dell’hip hop, si presenta con qualcosa di incredibile che lascia tutti a bocca aperta: due giradischi, un mixer e una nuova tecnica incredibilmente rivoluzionaria che permetteva di mettere in loop le sezioni più ritmiche dei dischi e che di lì a poco avrebbe radicalmente cambiato il panorama musicale.

Grande influenza nell’ hip hop ha avuto anche il maestro del soul, James Brown, come testimoniano i numerosi campionamenti delle sue canzoni nel primo hip hop, e in parte c’è stato anche l’influsso del Reggae, soprattutto grazie all’attività del giamaicano Kool DJ Herc, vocalist pioniere di primi anni ’70.

L’hip hop si basa su quattro discipline principali, derivanti dalle più comuni e immediate forme di espressione artistica: il rap, la graffiti art, l’arte delle bombolette, la breakdance, legata al ballo, ed infine il DJing e l’MCing costituenti l’aspetto musicale di questa cultura.

Alla fine degli anni ’90 l’hip hop dilaga definitivamente nel mondo, generando scuole nazionali che ne rispettano la grammatica senza rinunciare alle particolari inflessioni locali, anche italiane. Spesso l’hip hop diventa un mezzo per praticare interventi educativi, promossi anche dagli enti pubblici, nei confronti dei ragazzi delle periferie, stimolando le persone a interrogarsi sulle proprie radici e sulla propria cultura. È interessante osservare la fondamentale funzione sociale ricoperta da questo movimento.

SIC ha saputo riconoscere il potenziale nell’hip hop come mezzo per valorizzare e diffondere l’arte di strada, organizzando e offrendo corsi sulla disciplina, con l’unico di scopo di unire i ragazzi e insegnare loro quest’arte.