Non esistono ragazzi cattivi: SIC e Fondazione Kayròs per una storia di rivincita

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Si sono conclusi il laboratorio di urban art e parkour organizzati negli spazi di Fondazione Kayròs.

Un’avventura iniziata nell’estate 2021 dall’incontro di Magid Issar Motamedian, fondatore e presidente di Street is Culture, e Don Claudio Burgio, della Fondazione Kairòs, attiva dal 2000 nella periferia milanese per contrastare il fenomeno della delinquenza giovanile e per supportare i ragazzi durante percorsi di recupero e reinserimento sociale. Gli obiettivi di SIC e Kairòs sono chiari e condivisi, il desiderio di avere un impatto positivo sulla vita di giovani che vivono situazioni di disagio è lo stesso, dunque la sinergia tra queste due realtà è nata in maniera organica e naturale.

Don Claudio ha aperto le porte della propria comunità a Street is Culture ed ai suoi istruttori Giuliano Genitle (urban artist) e Raoul Facchin (parkour) che coadiuvati da Giuditta Saudelli hanno intrapreso un percorso di dieci settimane insieme ai ragazzi ospiti di Kayròs. Nonostante le difficoltà iniziali, come diffidenza e scetticismo, gradualmente, attraverso le attività sportive ed artistiche, gli istruttori di SIC sono riusciti ad entrare in connessione con i ragazzi, che hanno avuto modo di esprimersi, confrontarsi e lasciarsi andare.

La diffidenza ha così lasciato spazio alla creatività, la creatività ha ceduto posto ad un senso di pace e di libertà e dopo poco tempo, i ragazzi si sono ritrovati ad essere padroni di sé stessi, più consapevoli, più forti, più uniti. Così hanno infatti deciso di ricreare il logo della fondazione, non esistono ragazzi cattivi, imprimendovi però la propria impronta personale.

Un messaggio rivolto a sé stessi e alla comunità, che ci aiuta a ricordare che tutti possono sbagliare, ma non è mai tardi per dare una svolta positiva alla propria vita!

Un ringraziamento speciale va a Don Claudio Burgio che ci ha permesso di dare il nostro contributo, a Giuditta Saudelli che ha coordinato le attività dei laboratori ed ha supportato i nostri istruttori durante tutto il percorso, aiutandoci a dimostrare ancora una volta che la strada è cultura e non si ferma!

 

Qui trovate un estratto dell’intervista a Giuliano Gentile: https://youtu.be/zG7lo46sHcE