• Facebook
  • LinkedIn

Mi chiamo Mariafrancesca Aquilano e frequento il corso di laurea magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università di Siena.

Quando ho scelto di fare il tirocinio in Street is Culture, la cosa che mi ha colpito di più è stata l’idea di una realtà capace di unire cultura urbana, partecipazione dei giovani e impatto sociale. Non mi sembrava solo un’organizzazione che parla di progetti o di attività sulla carta, ma qualcosa di concreto, che lavora davvero sul territorio e con le persone.

Entrando in SIC ho capito subito che non sarebbe stata un’esperienza passiva.

All’inizio pensavo che mi sarei occupata soprattutto di attività di supporto, magari aiutando il team nelle mansioni quotidiane. In realtà ho trovato un ambiente molto più dinamico e coinvolgente di quanto immaginassi, dove fin da subito ho avuto la possibilità di partecipare ai progetti e imparare qualcosa di nuovo praticamente ogni settimana.

Quello che rende SIC diversa da molte altre realtà, secondo me, è proprio il modo in cui mette al centro le persone. Qui la cultura urbana non è solo un tema o un linguaggio, ma uno strumento per creare connessioni, far crescere i ragazzi e costruire comunità.

Se dovessi descrivere SIC con tre parole direi creatività, comunità e crescita.

Creatività perché ogni progetto nasce da idee nuove e dalla voglia di sperimentare.
Comunità perché il lavoro non è mai individuale, ma sempre condiviso.
Crescita perché è un ambiente in cui impari continuamente, sia dal punto di vista professionale che umano.

Le settimane in SIC erano sempre diverse tra loro. Di solito iniziavo organizzando le attività e verificando le scadenze dei progetti. Poi, mi occupavo di diverse mansioni: supportare la comunicazione con genitori e istruttori, collaborare con il team e contribuire allo sviluppo delle attività per organizzare corsi e open day.

Col tempo ho iniziato ad assumere sempre più responsabilità, coordinando alcune attività del team e collaborando con gli altri ragazzi nella gestione dei contenuti e nell’organizzazione dei progetti.

È stato proprio questo uno degli aspetti più formativi dell’esperienza: vedere da vicino come funziona davvero un progetto.

All’università spesso si studiano modelli e strategie, ma in SIC ho potuto osservare come queste cose prendano forma nella realtà. Ho imparato cosa significa gestire qualcosa di concreto, comunicare con un team, organizzare attività con scadenze reali e responsabilità condivise.

Anche dal punto di vista digitale ho sviluppato competenze importanti. Ho lavorato sulla gestione dei contenuti, sulla collaborazione online e sull’organizzazione del lavoro attraverso strumenti che oggi fanno parte della quotidianità di qualsiasi ambiente professionale.

Ma forse la cosa più importante che ho imparato riguarda il lavoro di squadra.

In SIC si lavora molto in team, e questo mi ha fatto capire quanto la comunicazione e la collaborazione siano fondamentali. Confrontarsi con persone diverse, ascoltare idee nuove e costruire insieme le soluzioni è stata una delle parti più stimolanti di tutto il percorso.

Ho scoperto di essere una persona che si trova molto a suo agio nel lavoro di gruppo e che riesce a dare il proprio contributo quando c’è un obiettivo condiviso.

A livello umano questa esperienza mi ha insegnato qualcosa di altrettanto importante: il valore dell’ascolto e del rispetto dei punti di vista degli altri. Imparare a collaborare significa anche imparare a capire davvero chi hai accanto.

E questo cambia il modo in cui guardi al lavoro.

Mi sento sicuramente più pronta ad affrontare il mondo professionale, non solo perché ho acquisito competenze pratiche, ma perché ho avuto la possibilità di confrontarmi con dinamiche reali, responsabilità e lavoro di squadra.

Inoltre, in questi mesi ho capito quanto mi interessi lavorare in progetti che abbiano un impatto sociale e culturale. Progetti che non si limitino a produrre risultati, ma che riescano anche a generare valore per le persone e per il territorio.

Un grazie speciale va a Magid, per la fiducia che mi ha dimostrato fin dal primo giorno e per aver creato una realtà come Street is Culture, dove i giovani possono davvero mettersi alla prova, imparare e crescere.

Ringrazio anche tutto il Team Corsi di SIC per l’accoglienza, la disponibilità e il supporto che mi hanno dato durante il tirocinio. In un ambiente così collaborativo è facile sentirsi parte di qualcosa di più grande.

Porterò con me questa esperienza anche in futuro, non solo per quello che ho imparato dal punto di vista professionale, ma per il modo in cui mi ha insegnato a guardare al lavoro: come a uno spazio di crescita, di relazione e di costruzione condivisa.

Street is Culture, per me, è stato proprio questo.
Un luogo dove le idee prendono forma, ma soprattutto dove le persone crescono insieme.

  

Mariafrancesca Aquilano

Scienze Internazionali e Diplomatiche, Università di Siena