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Dalla Sardegna ha fatto della BMX il suo stile di vita: la storia di Nicolò Siclè

Da: Street Is Culture

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Nicolò non ha mai considerato la BMX come una semplicemente una bicicletta. Con il tempo si è trasformata in qualcosa di molto più profondo, una passione capace di influenzare ogni aspetto della sua vita. 

«Per me la BMX è una vera e propria passione, un’arte che unisce cervello e corpo, capace di diventare uno stile di vita». 

Fin dai primi trick ha capito che quella disciplina richiedeva qualcosa di diverso rispetto al semplice pedalare. Non si trattava soltanto di imparare nuovi movimenti, ma di costruire un rapporto unico con la propria bici e con sé stesso. In sella, racconta, ogni distrazione sparisce e rimane soltanto la concentrazione necessaria per muoversi in perfetta sintonia. 

«Quando sono in sella, realizzo che la BMX crea un rapporto unico tra la mia testa e il mio corpo, non mi fa pensare più a niente: c’è una concentrazione pura che ti isola dal resto del mondo, per me quella é magia»

Ed è proprio questa sensazione che oggi vorrebbe trasmettere ai ragazzi attraverso le attività di Street is Culture, regalando momenti unici. 

TRA CADUTE, PAURA E DIVERTIMENTO

Nel suo percorso non è stata una singola caduta a insegnargli qualcosa, ma la continua necessità di rialzarsi dopo ogni errore.  

In questa disciplina, infatti, il fallimento non rappresenta un ostacolo, ma una parte fondamentale del processo di apprendimento. 

Ogni trick sbagliato diventa un’occasione per capire cosa migliorare, acquisire maggiore consapevolezza e tornare a provarci con più determinazione.

«La BMX mi ha insegnato che tutto è possibile e che ogni limite è fatto per essere superato».

Insieme a ciò bisogna gestire la paura. Davanti a una rampa o a una nuova evoluzione, spesso l’istinto porta a frenare e a dubitare delle proprie capacità. Per lui, però, imparare a fidarsi di sé stessi è parte integrante del percorso. 

La sicurezza non arriva all’improvviso, ma si costruisce attraverso piccoli progressi, provando e riprovando fino a trovare il giusto controllo della bici e del proprio corpo.

«Per chiudere un trick o muoversi fluidamente, il cervello deve essere completamente libero da qualsiasi distrazione».

È proprio questa combinazione di resilienza, fiducia e concentrazione a rendere la BMX qualcosa di più di un semplice sport. 

Nonostante richieda coordinazione, forza fisica e molte ore di allenamento, il divertimento deve rimanere sempre al centro dell’esperienza. La soddisfazione non deriva soltanto dal riuscire a chiudere un trick, ma anche dal percorso che porta a raggiungerlo, fatto di tentativi, errori e piccoli miglioramenti quotidiani.

«Se provi un trick e cadi, ti rialzi, capisci lo sbaglio e ci riprovi finché non ti viene perfetto».

Per questo motivo cerca di insegnare ai suoi allievi a non lasciarsi scoraggiare quando qualcosa non riesce al primo tentativo. Ogni prova contribuisce alla crescita personale e aiuta a sviluppare una maggiore forza mentale.

«Ti spinge a migliorare costantemente la tua tecnica, la tua prestazione e la tua forza mentale».

In questo modo la frustrazione lascia spazio alla voglia di mettersi nuovamente alla prova, perché la BMX insegna che il vero traguardo non è evitare le cadute, ma trovare ogni volta il coraggio di risalire in sella e continuare il proprio percorso.

UNA COMUNITà CHE INSEGNA OGNI GIORNO 

Uno degli aspetti che apprezza maggiormente della BMX è la possibilità di condividere esperienze con persone molto diverse tra loro. 

«La BMX mi ha insegnato a interagire e stringere legami con persone di contesti e provenienze completamente diverse, superando ogni barriera». 

Negli skatepark e negli spot urbani si crea un continuo scambio di idee, consigli e punti di vista. Ci si aiuta a vicenda ad analizzare gli errori, si condividono esperienze e si cresce insieme. 

«Ci si ritrova negli stessi spot, ci si scambiano consigli e ci si sprona a migliorare passo dopo passo, ragionando insieme sull’errore». 

È proprio questo spirito di collaborazione che continua ad arricchirlo anche oggi.

 

LA FORZA DI STREET IS CULTURE

Per lui la missione di Street is Culture coincide perfettamente con ciò che la BMX gli ha insegnato negli anni: creare connessioni tra le persone. 

L’associazione riesce a trasformare lo sport in uno strumento di inclusione, offrendo occasioni di incontro tra ragazzi provenienti da realtà differenti. 

«Street is Culture riesce a far aggregare tantissime persone attraverso progetti e open day, generando un impatto sportivo e culturale pazzesco». 

In un contesto condiviso come quello di un park, le differenze passano in secondo piano e lasciano spazio alla collaborazione e alla nascita di nuove amicizie. 

IL RAPPORTO CON IL TERRITORIO 

Un altro aspetto che sente particolarmente vicino alla filosofia di SIC è il rapporto con gli spazi urbani. 

Crescere in Sardegna gli ha insegnato ad adattarsi e a guardare il territorio con occhi diversi. L’assenza di strutture dedicate non è mai stata un limite, ma un’opportunità per sviluppare creatività e rispetto per l’ambiente circostante. 

«Praticare qui significa fare della strada, delle piazze e del nostro territorio aspro il proprio park personale, rispettando al massimo il territorio». 

Per lui valorizzare gli spazi significa permettere alle persone di viverli in modo nuovo e costruttivo, dimostrando che la BMX può essere una risorsa positiva per l’intera comunità. 

«Questa terra mi ha insegnato a valorizzare ogni singolo scalino o muretto, trasformando la carenza di strutture artificiali in uno stimolo per far nascere una community autentica e unita, dove ci sosteniamo l’un con l’altro». 

L’ARRIVO ALLE OLIMPIADI 

L’arrivo della BMX freestyle alle Olimpiadi rappresenta, a suo avviso, una grande opportunità per far conoscere questo mondo a un pubblico sempre più ampio. 

Pur mantenendo intatti i valori originali della disciplina, la maggiore visibilità può contribuire alla crescita del movimento e alla nascita di nuove strutture, eventi e occasioni per i giovani rider. 

Lo spirito rimane lo stesso: creatività, libertà e voglia di superare i propri limiti. 

UNO SGUARDO AL FUTURO 

Quando pensa al futuro, una cosa è certa: la BMX continuerà ad accompagnarlo.

Viaggiare, scoprire nuovi spot e confrontarsi con rider provenienti da ogni parte del mondo rimangono alcuni dei suoi obiettivi più importanti. 

«Credo che con la BMX si possa viaggiare, imparare e assimilare sempre di più. Io con essa voglio vedere il mondo». 

E se dovesse riassumere tutto ciò che questa disciplina gli ha regalato in una sola parola, non avrebbe dubbi. 

«Per me la BMX è sinonimo di libertà. La libertà di decidere la mia linea, di interpretare lo spazio a modo mio e di sentirmi padrone del mio tempo». 

Una libertà che, conclude, non smetterà mai di associarsi alla sua bicicletta. 

«Non smetterò mai di ringraziare la mia bici».

VIENI A PROVARE IN PRIMA PERSONA ANCHE TU L’EMOZIONE DELLA BMX

Un’occasione per conoscere da vicino le BMX e vivere in prima persona l’energia della nostra realtà: SABATO 10 OTTOBRE, ALLE 15, AL PARCO IN VIA ROBERTO RUFFILI, sarà possibile incontrare Nicolò per lasciarsi coinvolgere in un’esperienza pensata per TUTTI.

Vi sarà una fase dimostrativa che porterà successivamente a una parte pratica dove i presenti saranno guidati nell’approccio della disciplina.

Non sono richieste competenze o esperienze precedenti: l’evento è gratuito e aperto a tutte le età!

Non richiede un iscrizione anticipata, sebbene sia possibile registrarsi tramite il sito, nella pagina “open days”, per ricevere aggiornamenti.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’organizzazione al numero +39 351 841 8672 o scrivere all’indirizzo e-mail corsi@streetisculture.com. Tutte le informazioni sono disponibili anche sul sito www.streetisculture.com, dove è attiva la pagina dedicata all’iscrizione: streetisculture.com/servizi/open-days/

Giulia Sanguedolce

Scienze umanistica della comunicazione

Università degli studi di Milano

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